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December 14, 2012

The Who at Sandy Relief, 12-12-12

 

 

 

Photos by Kevin Mazur

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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19 Responses to The Who at Sandy Relief, 12-12-12

Barbara Jacobs says: December 17, 2012 at 1:33 am

quick correction: *when the Who hit the *stage* and Who’ed them.*

Look, I’m middle-aged and my typing skills
are not up to par with my younger-self — unlike the Who, who still bring and deliver it!

I speak Italian and love the country and language but would never attempt to post a comment written in Italian.

GRAZIE, Roberto!

Reply
Barbara Jacobs says: December 17, 2012 at 1:25 am

I was there in MSG and I can tell you with all truth that the audience perked-up when the Who hit the satge and WHO’ED them!

Reply
Roberto Badalamenti says: December 16, 2012 at 1:29 pm

Quello che sta per concludersi è davvero un anno spettacolare per noi fans degli Who…
un anno pieno di sorprese e di emozioni indescrivibili e intense…
un anno inaspettato…

si perchè dopo il concerto di Verona e dopo i guai alla voce di Roger e i seri problemi

all’udito di Pete per noi amanti della Band si era ormai fatta strada la convinzione che

l’era degli Who fosse finita… che appartenesse ormai al passato…

e invece…

e invece dapprima l’antipasto dello show al Super Bowl… qualcosa di inaspettato giunto giù

dal cielo in mondovisione…
spettacolo puro…

poi però arrivò l’autunno del 2011…
cosa???
Roger Daltrey in tour in Italia???
no non ci credo… non è possibile…
cosa??? canta tutto Tommy??? e la voce??? e Pete???

però è vero… su ticket one ci sono già i biglietti in vendita…

arriva così l’anno del dragone… il 2012…
e inizia il tour di Roger…
spettacolare… gran voce e grande musica…
certo non è lo stesso Roger sentito a Londra dieci anni prima… ma il cuore c’è tutto e lui

lo getta spesso oltre gli ostacoli…
il pubblico italiano è fantastico… caloroso… commosso…
molti come me riusciranno a essere a un passo dal propio idolo cantando a tutta voce le

canzoni della propria gioventù insieme a quella statua vivente, quell’icona, quella leggenda

del rock… face to face…
Simon Townshend si rivela per quello che è… un grande chitarrista, degno fratello del

leggendario Pete… amico dei fans… disponibile… sempre pronto al sorriso e a una

fotografia o un autografo…
a me resterà di Simon un plettro lanciato durante l’esecuzione di Tommy…
gesto che ripeterà spesso durante lo show in segno di affetto verso il pubblico…
Roger canterà egregiamente di fronte ai miei occhi lucidi e il suo microfono visto milioni

di volte sullo schermo della tv mi passerà a un pelo dal naso alla velocità di un caccia

militare…

ma il 2012 non finisce qui…
si chiudono le olimpiadi di Londra e a cornice di una cerimonia di chiusura fiabesca ecco

che in mondovisione vengono chiamati proprio gli Who…
è la seconda volta nel 2012 che ho le lacrime agli occhi quando My generation è colonna

sonora di uno spettacolo davvero unico… più grande del super bowl… un’immagine resta

impressa negli occhi di tutti… Londra con un cuore pulsante al suono degli Who… con

migliaia di persone in festa, tra pubblico e atleti olimpici…

basterebbe tutto ciò per rendere questo 2012 unico…

ma non finisce qui…

inizia un tour americano per Quadrophenia che riporta on the road l’intera Band…
tour fino ad oggi osannato da tutti i fortunati spettatori…

in tutto questo gli Who vengono invitati come stelle tra le stelle per il concerto benefico

del 12.12.12 al madison square garden di NY…
eccoli di nuovo li a spaccare tutto…
eccoli sullo stesso palco con Springsteen, Rolling Stones e pezzi di storia (Waters,

McCartney ecc…)

ecco che ancora una volta in mondovisione mi commuovo come un bambino…
quando sulle note di See me Feel me iniziano a scorrere le immagini dei soccorsi inerenti

all’uragano Sandy…
quelle immagini di disastro che sembrano uscire dalle scenografie di Ken Russel sul finale

di Tommy…
la voce di Roger sempre un tuono… sempre lui… oltre quarant’anni dopo Woodstock e i

primi successi planetari…

che dire…??? cosa volere di più dal 2013 ???

magari un tour europeo che tocchi anche il nostro paese… pieno di persone che vogliono

molto bene a questi “forever young”…

per il resto

GRAZIE RAGAZZI… !!!

Roberto Badalamenti

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